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SpazioLibero.Mai ti è concesso un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia. Richard Bach. |
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06 ottobre Se una persona incontra una persona che viene attraverso la segale; se una persona bacia una persona, deve una persona piangere?Ci siamo conosciuti in questo modo, che il suo Dobermann Pinscher aveva l'abitudine di fare i suoi bisogni sul nostro prato, e mia madre finì con l'esserne molto seccata. Telefonò alla madre di Jane e fece un canaio d'inferno. Mia madre è capace di fare dei canai fenomenali, per cose di questo genere. Poi successe che un paio di giorni dopo vidi Jane che se ne stava sdraiata a pancia sotto vicino alla piscina, al circolo, e la salutai. Sapevo che stava nella casa vicino alla nostra, ma non le avevo mai parlato né niente. Lei però quel giorno restò come un pezzo di ghiaccio, quando la salutai.
Mi ci volle non so quanto tempo per convincerla che dovunque il suo cane facesse i suoi bisogni, io per me, me ne infischiavo altamente.
J. D. Salinger, Il giovane Holden 01 settembre 1 Settembre 09Ciao gente! Come va?
Io sono stanca, stanchissima, distrutta, mi fa male la testa che quasi non riesco a ragionare e quindi scrivo sul blog perchè tanto per scrivere un pò di righe qua sopra non c'è poi cosi tanto bisogno della ragione. O no? Con tutto quello che si trova su internet (wikipedia compresa) penso che quello che scrivo io qua sopra è abbastanza sopra la media (E se me lo dico da sola vuol dire che siamo messi male...).
Adesso questo space è rosso, bianco e nero (è scappato un pò di grigio a dir la verità, quando scopro come toglierlo ne riparliamo) e ho caricato - sempre perchè sono talmente stanca che non riesco a ragionare - il rettangolino con Windows Media Player cosicchè quando carica la pagina se vi funzionano le casse ascoltate una canzone davvero interessante... Si chiama Sogno n° zero e fa parte del cd che potete tutti scaricare gratuitamente dove sono raccolti un pò di pezzi di cantautori barcellonesi... e stavolta prima di criticare città e abitanti vi consiglio fortemente di ascolare qualcosa!!
Ma è d'obbligo concentrare l'attenzione non tanto sul presente quanto sul futuro.
Cosi davvero ora è l'occasione di un puntoeacapo? L'occasione vera? Quella che aspettavamo da tanto?
Cavolo se non lo è... Adesso si fanno le scelte importanti... Si facevano, meglio, visto che siamo all'1 settembre ed è un pò tardino per farle.
Tra due giorni si comincia con il primo test e tra 9 giorni si comincia a non fare niente almeno per un mese fatto di 31 giorni - e se non è di 31 non me ne frega niente lo allungo io.
Come giustamente dice Giusy siamo ad un bivio, dobbiamo scegliere quale strada prendere (Irene suggerisce la meno battuta) ma alla fine ognuno prende la sua... E spero che un giorno possano intrecciarsi tra di loro queste strade! Per favore, che qualcuno in quel di Bologna controlli la Parisi... A marzo l'abbiamo rovinata e ora ne paghiamo le conseguenze!!
Non incrocio le dita (fidatevi, non serve a niente), non studio tanto come dovrei....anche se quello effettivamente un pochino servirebbe....
E' vero che questa estate non me la sono goduta praticamente per niente o quasi ma mi mantiene accesa il pensiero che tra una decina di giorni mi sarò tolta un peso, avrò preso le mie decisioni, saprò cosa fare dei miei prossimi 3/5 anni e aspetto già con ansia il prossimo puntoeacapo!!
Bacini, bacetti, baciotti (sto diventando più dolce della melassa)
Au Revoir! 24 luglio postfalòSono le 6.20 AM sono tornata da poco a casa e faccio quello che mi va di fare: accendo l'mp3, ascolto il primo pezzo che capita. E' una sonata per pianoforte di Beethoven, la numero 14. E' rilassante e la lascio suonare nelle mie orecchie. Però! Che serata, che nottata. Ho bevuto, mi sono fatta girare la testa, ho continuato a bere e poi stavo cosi bene che anche stavolta non ho potuto fare a meno di essere la crocerossina di turno. E' un istinto animale a cui non riesco a resistere!!
Un pò di ricordi sparsi... "Le vie dell'alcool sono infinite"... ha detto rossella... ma per favore non mi chiedete in quale contesto, proprio non ricordo.
Beethoven va avanti e io scrivo... Penso che oggi è il mio 18° onomastico e che qualche anno fa avrei immaginato di essere molto più felice di quanto non lo sia adesso. Mi ero data un appuntamento, per esempio, che non ho rispettato (Bologna? Messina? Forlì? Ostetricia?), mi sono concessa una revoca e il limite massimo massimo massimo adesso è il 31 luglio. A settembre o la va o la spacca.
Beethoven ha finito il concerto, ora c'è una carichissima Blondie che per nulla si addice al mio umore delle 6.35 AM del 24 luglio 2009.
Buonanotte gente.. ooops volevo dire Buongiorno!!
P.S.: CALL ME!!??!! 26 maggio Quando gli occhi non bastano25-05-2009 Ore 22.50.32. Barcellona sta per vivere momenti bui: Non subito però. Prima il televisore fa un po’ di scintille dietro lo schermo (il televisore nuovo eh), il computer si spegne e comincia a fare BIIIP. Ad un tratto Santoro ricomincia a parlare (Annozero, rai 2) e il computer sta di nuovo zitto. Appena il tempo di pensare: “Oh guarda, è tornata la luce!” che la lampadina diventa luce stroboscopica, Santoro dice qualche sillaba ad intermittenza e il pc fa BIP. BIP. BIP. come un cuore regolare nel reparto di terapia intensiva. Pressappoco il 65% dei barcellonesi residenti a Barcellona si chiede cosa stanno facendo all’ENEL.
Tutto questo nel giro di… mm6secondi. Quindi ora si sono fatte le 22.50.38 (secondo più, secondo meno…) e io resto comodamente seduta al buio, sulla stessa poltrona dalla quale scrivo adesso, pensando: “Va be sta tornando. Ancora un po’ e torna. Sarà questione di secondi. Ok meglio cercare una torcia”. Mi alzo e il primo pensiero va al caro, vecchio nokia che schiacci tre volte la freccetta su per vincere anche le tenebre. Forte dei miei stupidissimi primi 7 anni di vita che ho passato giocando con gli occhi chiusi per casa (Mi spiego: il gioco consisteva nel trovare al buio la strada senza sbattere), tranquillamente vado verso la camera. Caso volle che il corridoio fosse alquanto trafficato giusto in quei pochi secondi cosi, dopo aver sbattuto prima con mia madre e poi con il ragazzo di mia sorella, ho raggiunto la torcia del nokia. In tutto ciò non dico quanto era piacevole farsi spaccare i timpani dall’allarme del tabacchino sotto casa. Mi sono consolata pensando alla faccia che in quell’istante dovevano avere i proprietari, che non abitano a Barcellona logicamente!! E’ giusto dire che hanno già avuto due furti, poverini. Però in quel momento ero solo tanto curiosa e mi sono catapultata verso il tabacchino per seguire in diretta la scena del tipo che arrivava - magari sgommando, parcheggiava in mezzo alla strada, scendeva e si accorgeva che era solo andata via la luce di mezza città :D Mi affaccio dal balconcino (che a quello di Giulietta gli fa un baffo) e mi trasferisco mentalmente nel 1700… strada buia… alberi ai bordi… quasi quasi due uomini imparruccati che passeggiano in penombra... Non è cosa di tutti i giorni quella via cosi buia, concorderanno tutti. Poi la luce ritorna, il tabaccaio non viene e i cavalli ritornano topi. Irene già cominciava ad intristirsi perché sapeva che non sarebbe arrivato un altro pezzo come quello dell’alluvione. Mi siedo sul divano, comincia il flusso di pensieri. Quando ritorno in me alla TV c’è Eva dei Cesaroni con il suo migliore sguardo da pesce lesso. Il migliore della serie, davvero! Un ragazzo la vicino le dice: “… Ti amo” e allora decido che è il caso di cambiare stanza. Vado in camera, cerco un block notes… scrivo questo, questo che ora tu stai leggendo e tante altre cose. Che non leggerai :D Ore 23.24.56 e 23.31.54. La luce va via altre due volte: L’allarme del tabacchino ci fa capire che è ancora in funzione, lo fa capire specialmente alla vicina di casa che si affaccia blaterando qualcosa in dialetto al marito dentro casa. Ore 23.51.03: Mettere giudizio non fa sempre bene, a volte porta dolore e infiammazioni tipo stasera. Vado a letto che domani quei simpaticoni degli idealisti mi aspettano? … e non per fare colazione insieme. Buonanotte :* 21 maggio Arriviamoci, poi vediamo.E' tantissimo tempo che non scrivo qualcosa, qualcosa di mio. Mi piace postare cose interessanti che leggo in giro qua e la però ogni tanto scrivere qualcosa di personale sta bene, rende uno space meno "finto" e aiuta a fare anche un'idea, seppur misera, della persona che sta dall'altra parte dello schermo. Quindi ho deciso che oggi mi siedo qua e schiaccio un pò i tasti di questo computer. Non che non abbia niente da fare... per intenderci, mi aspetterebbero di la tanti libri da un pò di tempo chiusi... però quando non hai voglia è difficile concentrarsi e ultimamente la voglia non arriva mai prima delle 21/22.
Le giornate sembrano tutte abbastanza uguali (ormai lo sono da settimane, mesi... forse un pò più di 12) però se uno si vuole impegnare le differenze nascoste si trovano :)
Non esistono certezze. Non vedo un obiettivo grande, importante da raggiungere e cosi non programmo più niente. E' brutto programmare, stare li a pensare, sentirsi sicuri, rincuorati e poi vedere che tutto il tempo perso (forse dovrei dire impiegato) per costruirti quella sicurezza non è servito proprio a niente perche le cose, le persone non sono programmabili, prevedibili e ci sta sempre qualcosa che va storto e salta tutto. E allora ok basta ho capito la lezione.
"Un giorno è 24 ore ecc. ecc. ecc. è inutile che continui a programmare". Ma hai ragione, chiunque tu sia che hai scritto il ritornello di questa canzone! So quello che faccio ora e non so quello che farò fra mezz'ora, tantomeno quello che farò domani!! Addirittura DOMANI! Arriviamoci, poi vediamo. In fondo, nessuno mi chiede certezze, nessuno ha bisogno dei miei programmi. Tranne forse Mariella che vorrebbe da me uno straccio di mappa che modificherà da cima a fondo, snaturando tutti i collegamenti anche quelli a cui non avevo ancora pensato :D
Ci sono belle giornate per ora. Stasera mi andrebbe di guardare un pò le stelle. Si esce? 23 aprile Luigi TencoCara maestra, 11 marzo Perché le donne ci mettono tanto in un gabinetto pubblicoHo deciso di postare un intervento, che mi è piaciuto particolarmente. Ci tengo a sottolineare che non è roba mia ma proprio non ho resistito. Dovevo farvelo leggere! L'ho scoperto, per caso, nello space di una ragazza romana che si chiama Irina Cuda... Buon divertimento! Il grande segreto di tutte le donne legato ai bagni pubblici è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. 'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina. Importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere, quando hai la vescica che sta per esplodere. 24 gennaio L'uomo intelligente e l'uomo furbo."Un uomo intelligente a volte dà al mondo più di quanto riceve, uno furbo cercare di prendere il più possibile e dare in cambio il minimo indispensabile".
Cristina se ne frega di tutti. Se ne frega di tutto. Fa solo quello che le piace e lo fa senza pensare a niente. Cristina non da fastidio a nessuno e Cristina non vuole che nessuno le dia fastidio! Ha capito che ama il teatro, che ama i bei film, che in tv passano tante schifezze e che la tv è lo specchio della società. Non pensate però che Cristina abbia aperto gli occhi sul mondo adesso. Anzi adesso... non è che li voglia chiudere... lo sa che gli occhi devono stare aperti... però se li gira all'altra parte non è male. Vuole fare solo il dovuto, senza sforzarsi più di tanto per ottenere cose futili o per non ottenere proprio niente. Basta vivere tranquilli per vivere bene... Senza dare fastidio - chiedendo che nessuno ti dia fastidio, facendo l'indispensabile - per ottenere il giusto che serve, amando le piccole emozioni - senza intristirsi perchè non se ne trovano altre. Cristina si è arresa? Ma a cosa... Ora a Cristina si aprirà davanti un mondo. Vedrà le facce che vuole vedere, eliminerà tutte le altre. Studierà quello che vuole studiare... :D La vita è solo cominciata.
"... prendere il più possile e dare in cambio il minimo indispensabile" Mmm. 22 dicembre the killersWhen there's nowhere else to run … I got soul, but I'm not a soldier > all these things that i've done, the killers. 11 dicembre E non lo so che titolo mettere. Non c'è nessun titolo va bene?Che palle!!! Sono chiusa in casa da stamattina perché fuori c'è un tempo orrendo, tutte le strade sono allagate, rotte e fangose, ci sono alberi a terra, montagne mezze franate, ponti chiusi che spezzano il legame tra me e la mia anima gemella. Mi sembra evidente che uscire in auto diventa un impresa argonautica vista la quantità di macchine impantanate al centro dell'incrocio a 100 metri da casa mia dove si è formato un lago fognoso. Mi dispiace tantissimo per voi che vi perdete questa scena ma vi assicuro che è davvero spettacolare se considerate che un signore di belle speranze è salito sul tettuccio della sua Jeep per cercare, non so secondo quale criterio, di trainare l'auto dietro di lui. Ma le sorprese non sono finite perché vi annuncio in direttissima che proprio in questo istante si sta facendo avanti una vecchia 500!!! Scusate ma questa me la devo proprio seguire... voglio vedere fino a dove si spinge questo incosciente automobilista a bordo della sua BatMobile. Dicevo quindi che quantomeno resta aperta la possibilità di uscire a piedi, di fare una passeggiata, di sgranchire le gambe. Ma nooo ma cosa andate mai a pensare, non si fa, non si può, non si deve uscire perchè la situazione è pericolosa, è incerta, ci si deve coprire troppo, mettere gli stivali, togliere i pantaloni che torni a casa zuppa di acqua con la chiazza fino all'inguine, e poi cade l'acqua a secchiate, ci sono i fulmini, ti crolla la strada sotto i piedi e se va bene ti spacchi la testa e poi entri in coma e non c'è il tempo per venirti a trovare all'ospedale e chissenefrega tanto sono in coma e poi muori. Che panico!! Ci credo che passano le ambulanze a sirene spiegate e che la gente si sente male. Ma preoccupiamoci delle cose serie invece. Come del fatto che è crollato un pezzo di muro della scuola elementare sulla salita del Carmine. Preoccupiamoci di questi fatti direi. Tutte le scuole sono chiuse fino a sabato, tra poco il magnifico Comune di Barcellona P.G. dichiara lo stato di calamità naturale (più per il diffuso grado di crisi che per il reale pericolo) e intanto ripara la situazione attivando la Protezione Civile che libera le strade con le ruspe e passeggia a bordo di un’auto attrezzata dettando i numeri da comporre in casi di emergenza. Non metto in dubbio che la situazione non sia tranquilla, qua come in tanti altri posti. Una signora romana si è appena lamentata della sua città che si blocca per un fiocco di neve. Cazzo, e se stava qua cosa diceva? Quindi in mancanza d’altro che si fa? Si resta a casa a scrivere cazzate sugli space tanto per passare il tempo, a guardare stupidi programmi in televisione, a sentire le zie, le mamme, le nonne che parlano e si lamentano, ridendo dei problemi degli altri che sono sciocchezze rispetto ai loro perché questo gli è rimasto della vita e allora penso.... forse se facessimo almeno ogni tanto quello che ci passa per la testa senza pensare ai se, ai ma, ai forse arriveremmo a 50,60,70,80 anni con qualcosa in più da raccontare e meno voglia di lamentarci. No? |
Benvenuto nel mio Space! Quello che devi fare è scrivere quello che senti di scrivere, se ti senti di scrivere qualcosa!
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